Adunata Fascista delle CC. NN. Toscana
svolta nella giornata del 28 maggio 1922.
Da una parte viene raffigurato il Fascio Repubblicano,
sul retro della medaglia la data dell'adunata e il "simbolo" per eccellenza di Firenze e dell'Italia all'estero, il David di
Michelangelo Buonarroti.
Nastro nero come si usava in quel periodo per la maggioranza delle medaglie realizzate su questo "tema.
Ne esiste un altra versione di nastro bianco e rosso riprende i colori della città di Firenze
Adunata CC.NN. Piemontesi
Le adunate delle camicie nere piemontesi, in particolare quella del 1922, furono manifestazioni paramilitari organizzate dal Partito Nazionale Fascista (PNF) per esercitare pressioni e dimostrare forza, spesso legate a figure come Cesare Maria De Vecchi.
Tali raduni celebravano la simbologia fascista e il radicamento nel territorio, spesso ricordati numismaticamente con medaglie commemorative raffiguranti il toro rampante di Torino.
Contesto storico: Le adunate, tra cui una nota a Torino, servivano a mobilitare le squadre d'azione fasciste contro le istituzioni operaie e a promuovere il culto del Duce.
Simbolismo: Le medaglie della "Adunata delle Camicie Nere Piemontesi" presentano solitamente un'aquila legionaria con ali spiegate su un fascio repubblicano e la targa PNF.
Figure chiave: Cesare Maria De Vecchi, noto ras piemontese, ha svolto un ruolo centrale nell'organizzazione di tali eventi nella regione.
Documentazione: Esistono medaglie, come quelle prodotte dalla ditta SJ, che commemorano specificamente questi raduni piemontesi, spesso contrassegnate con il toro rampante simbolo di Torino.
L'adunata delle camicie nere del 1922 fu immediatamente successiva alla Marcia su Roma
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